Ristrutturazione e Ampliamento della Scuola Edile della Provincia di L’Aquila

Ristrutturazione e Ampliamento della Scuola Edile della Provincia di L’Aquila

L’Aquila


Progettazione Architettonica per i Lavori di Ristrutturazione e Ampliamento della Scuola Edile della Provincia di L’Aquila Appalto Concorso Consulenza specialistica
Committente: TADDEI COSTRUZIONI s.r.l. L’Aquila
Cronologia: progetto: 2008 realizzazione:
Importo Lavori: € 2.141.000
Dati Dimensionali: 4.607 mq 20.150 mc
ID Opere
E.08
Grado di complessità
0,95
Il progetto sviluppato fino all’esecutivo, sulla base di quello preliminare posto a base di gara, è relativo alla “Ristrutturazione e ampliamento degli edifici della sede dell’Ente Scuola Edile della Provincia di L’Aquila” di proprietà della Soc. Formed s.r.l. L’area di progetto è situata sulla Strada Statale n. 80 di San Vittorino, nel comune di L’Aquila. L’ipotesi di sistemazione generale dell’area prevedeva l’articolazione della zona d’intervento in tre fasce parallele, immerse nel verde e collegate trasversalmente sia da una strada che lambisce il confine ovest, sia da un percorso pedonale, laddove: nella prima, accessibile dalla “Strada Statale 80”, sono concentrate una serie di aree libere a zero cubatura (attrezzature sportive, parcheggi a raso) nella seconda, che si pone come filtro (compositivo e logistico) tra le altre due, sono raccolte tutte le attività istituzionali e relazionali della Scuola Edile (formative, amministrative, sperimentali ecc.); nella terza, accessibile dalla “Strada Comunale San Vittorino” e dalla strada interna, sono distribuite le residenze studentesche. Gli edifici, disposti in modo da minimizzare i movimenti di terra e organizzati tipologicamente in chiave bioclimatica (dall’orientamento cardinale all’inclusione di corti e di recinti naturalistici), presentano molte componenti predisposte per l’alloggiamento di pannelli fotovoltaici (dalle falde delle residenze agli shed dei laboratori) ed elementi frangisole dove necessario.

Asilo Nido nel Comune di Castel di Sangro

Ristrutturazione e Ampliamento della Scuola Edile della Provincia di L’Aquila

Castel di Sangro - L’Aquila


Progettazione Preliminare, Definitiva ed Esecutiva di un Asilo Nido nel Comune di Castel di Sangro - L’Aquila
Committente: COMUNE CASTEL DI SANGRO (Aq)
Cronologia: progetto: 1993 realizzazione:
Importo Lavori: € 280.000
Dati Dimensionali: 612 mq 3.060 mc
ID Opere
E.08
S.03
IA.01
IA.02
IA.03
Grado di complessità
0,95
0,95
0,75
0,85
1,15
L’intervento riguarda la realizzazione di un asilo nido nel comune di Castel di Sangro (AQ) in un’area posta ad est della prima periferia della cittadina. In considerazione della localizzazione dell’edificio, le scelte progettuali in tema di orientamento sono state determinate da precisi fattori bioclimatici per garantire la migliore esposizione alla luce solare e una adeguata protezione dai venti per assicurare la fruibilità degli accessi e degli spazi esterni nelle diverse stagioni dell’anno. Il complesso scolastico è composto da unico corpo dalla forma in pianta pressoché quadrata. Gli ambienti interni dedicati ai bambini si articolano in relazione alla loro età, al loro sviluppo psicofisico e ai programmi educativi adottati, suddivisi in sezioni per lattanti e divezzi sono stati dimensionati per poter svolgere attività pedagogico-educative a tavolino con l’assistenza di educatori ed attività libere. Ciascuno dei locali è suddividibile mediante arredi fissi e mobili in più centri di interesse; il progetto garantisce flessibilità nell’utilizzo degli spazi per consentire eventuali variazioni nella suddivisione degli stessi. Grandi aperture vetrate nei prospetti ed un lucernaio in copertura assicurano l’illuminazione naturale di tutti gli ambienti. Particolare attenzione è stata rivolta alla progettazione degli spazi esterni. Il verde svolge la duplice funzione di spazio per lo svolgimento delle attività ludico ricreative all’aria aperta e di filtro e mitigazione dell’impatto visivo verso le aree più urbanizzate.

Ristrutturazione e Risanamento Conservativo della Caserma “Rastelli” della Guardi di Finanza

Ristrutturazione e Ampliamento della Scuola Edile della Provincia di L’Aquila

Teramo


Progetto Esecutivo Architettonico di ristrutturazione della caserma "RASTELLI" da adibire ad alloggi di servizio per la Guardia di Finanza, Teramo. Consulenza specialistica
Committente: PROVVEDITORATO OO.PP. per l’Abruzzo
Cronologia: progetto: 2004 realizzazione:
Importo Lavori: € 422.644,43
Dati Dimensionali: 996 mq 4.495 mc
ID Opere
E.20
S.03
IA.01
IA.02
IA.03
Grado di complessità
0,95
0,95
0,75
0,85
1,15
La caserma della Guardia di Finanza “Rastelli” è situata nel centro storico della città di Teramo, occupa quasi completamente un piccolo isolato all’angolo tra via Vinciguerra e via Capuano, non lontano da piazza Garibaldi. L’edificio non presenta caratteristiche di particolare pregio storico architettonico, realizzato in muratura di pietrame, costituito da un piano terra e due piani in elevazione è stato utilizzato negli ultimi anni come sede degli uffici del Corpo. Il progetto di ristrutturazione prevedeva il cambiamento di destinazione d’uso degli ambienti per la realizzazione di alloggi e foresterie per gli ufficiali della G. di F. Al piano terra con accesso da via Capuani sono stati collocati tutti gli ambienti di servizio agli alloggi. Nell’atrio principale, all’interno del vano scala, è stato inserito un ascensore per meglio collegare i piani posti ai livelli superiori. Al primo piano si è riusciti a ricavare due alloggi con rispettivamente tre e due camere da letto oltre a doppi servizi, cucina e zona soggiorno pranzo. Serviti da un atrio-terrazza esterno, adiacente al vano scala, trovano collocazione al medesimo piano anche due foresterie organizzate come camere d’albergo. Al piano superiore si ripete il medesimo schema distributivo con due alloggi da tre e due camere ma una sola foresteria che diversamente da quelle del piano inferiore, si raggiunge direttamente dal vano scala interno. La progettazione ha interessato anche il rifacimento completo di tutti gli impianti tecnici.

Riparazione e Ripristino Funzionale ex centro di calcolo Università di L’Aquila

Ristrutturazione e Ampliamento della Scuola Edile della Provincia di L’Aquila

L'Aquila


Progetto Preliminare e Definitivo per i Lavori di riparazione e ripristino funzionale post sisma dell’edificio sito in via Forcella n° 10 a L’Aquila sede ex centro di calcolo dell’Università degli Studi di L’Aquila.
Committente: PROVVEDITORATO Interregionale OO.PP. per il Lazio, Abruzzo e Sardegna.
Cronologia: progetto: 2015 / 2016 realizzazione:
Importo Lavori: € 2.000.000
Dati Dimensionali: 1.029 mq 9.466 mc
ID Opere
E.20
Grado di complessità
0,95
L’edificio, di proprietà dell’Università dell’Aquila, occupa un angolo di un aggregato fortemente danneggiato dal sisma tra via Forcella e via Pavone nel centro storico dell’Aquila. Edificato negli anni 60 del secolo scorso con struttura in cemento armato ed utilizzato come mensa universitaria, poi fino all’aprile del 2009, centro di calcolo dell’Ateneo aquilano. Il progetto di ristrutturazione e miglioramento sismico prevede, su richiesta della committenza, un differente utilizzo dell’immobile destinandolo esclusivamente ad uso uffici a disposizione dell’Università. Al piano seminterrato è prevista la realizzazione di un deposito libri con annessi locali di servizio, al piano rialzato con possibilità di accesso sia da via Forcella che da via Pavone è previsto invece il collocamento di uffici aperti al pubblico con i relativi servizi, al primo piano trovano posto altri uffici, sale riunioni ed i necessari locali di servizio. Dovendo riutilizzare, per ovvi motivi, l’involucro esistente, e con il nucleo scale in posizione decentrata rispetto alla pianta, il progetto prevede la disposizione degli spazi di lavoro disposti intorno al nucleo centrale dell’edificio. Parallelamente allo studio della nuova configurazione degli spazi interni si è proceduto alla verifica strutturale dell’immobile il cui esito, a seguito delle indagini effettuate, ha condotto alla conclusione che la l’intervento di riparazione e miglioramento sismico non è economicamente conveniente e che è necessario procedere alla sostituzione edilizia.

Restauro, Risanamento Conservativo ex chiesa Santo Spirito

Ristrutturazione e Ampliamento della Scuola Edile della Provincia di L’Aquila

L’Aquila


Progetto preliminare per i lavori di Restauro, Risanamento Conservativo e Miglioramento sismico dell'ex chiesa di Santo Spirito. L'Aquila
Committente: EDILCOSTRUZIONI Group S.r.l.
Cronologia: progetto: 2015 realizzazione:
Importo Lavori: € 887.570,29
Dati Dimensionali: 377 mq 1.315,51 mc
ID Opere
E.21
Grado di complessità
1,20
L’edificio, localizzato in sommità della costa del borgo denominato della Rivera, era in passato un edificio religioso dedicato originariamente al culto di San Giacomo (San Jacopo della Riviera) e successivamente denominato Chiesa di Santo Spirito (Lo Spirito Santo), attualmente è sconsacrato e di proprietà privata. Il fabbricato è individuato dalle cartografie della città disegnate nel corso dei secoli sin dalla “Pianta dell’Aquila” redatta da Girolamo Pico Fonticulano nel 1575, ma le origini si ritengono molto più antiche. La tipologia strutturale dell’edificio è quella a pianta quadrata con muratura portante in pietrame disordinato con cantonali in blocchi di pietra sbozzata ed un muro a scarpa nel lato su sud. L’intero edificio si articola in quattro livelli collegati tra loro da scale interne. L’edificio è stato fortemente danneggiato dal sisma dell’aprile 2009. Gli interventi progettati sono quelli necessari ad un restauro architettonico e risanamento conservativo degli apparati decorativi, delle murature portanti, della copertura e in generale di tutta l’impiantistica, allo scopo di renderlo conforme agli standard abitativi attuali e al contempo conservarne i caratteri formali, strutturali e costruttivi originali. Il progetto ha previsto inoltre importanti interventi di miglioramento sismico attraverso opere di consolidamento e di ripristino delle parti strutturali nel rispetto della natura materica e delle caratteristiche costruttive della antica fabbrica storica.

Ampliamento del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri

Ristrutturazione e Ampliamento della Scuola Edile della Provincia di L’Aquila

L’Aquila


Progetto Preliminare e Definitivo per i Lavori di Ampliamento del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri per la Realizzazione della Palazzina Uffici Comando e Sala Conferenze - località Piazza d’Armi - L’Aquila.
Committente: PROVVEDITORATO OO.PP. per l’Abruzzo
Cronologia: progetto: 2003 realizzazione:
Importo Lavori: € 3.324.900
Dati Dimensionali: 3.180 mq 14.240 mc
ID Opere
E.16
Grado di complessità
1,20
Le linee di sviluppo progettuali adottate, per la realizzazione dell’ampliamento della caserma del comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, hanno preso le mosse dall’esame sia del tessuto urbano esistente che del sistema di relazioni tra l’attuale caserma e la “città esterna”. Si è pensato di realizzare un intervento che potesse riqualificare l’intera area attraverso la realizzazione di un edificio che assolvesse la funzione di vera e propria “cerniera”, con il resto del tessuto urbano della vuota zona nord-est di Piazza d’Armi, attraverso un’operazione di “ricucitura” dei diversi assi individuati sia all’interno che all’esterno dell’area. L’inserimento di un edificio principale con giacitura nord-sud lungo via Beato Cesidio, ed avente la funzione di ospitare gli uffici, i locali di servizio e nella punta nord semicircolare gli uffici di comando ed un elemento architettonico circolare, destinato ad accogliere la sala convegni, al vertice della direttrice del lato nord, costituiscono il sistema di conclusione di via Beato Cesidio. L’edificio parallelo alla via principale si eleva per tre piani fuori terra, oltre ad un interrato destinato a parcheggi, la pelle esterna è in parte in mattoni facciavista in corrispondenza degli uffici di comando, e parete ventilata in pietra in corrispondenza degli altri uffici. La sala convegni per circa 180 posti, che è un tronco di cono scavato, è rivestita con lastre di zinco titanio grigio ed è separata dal resto dell’edificio da un vuoto cuneiforme completamente vetrato con la funzione di foyer.

Ampliamento del Percorso Turistico delle Grotte di Stiffe

Ristrutturazione e Ampliamento della Scuola Edile della Provincia di L’Aquila

San Demetrio (AQ)


Progetto Definitivo ed Esecutivo per i lavori di Ampliamento del Percorso Turistico delle Grotte di Stiffe San Demetrio (AQ)
Committente: Comune di San Demetrio né Vestini (L’Aquila)
Cronologia: progetto: 2004 realizzazione: 2006
Importo Lavori: € 250.000
Dati Dimensionali: Lunghezza del nuovo percorso 65 ml
ID Opere
E.03
IA.03
Grado di complessità
0,95
1,15
Le Grotte di Stiffe, o meglio la Risorgenza, sono conosciute da tempi preistorici almeno nella zona d’ingresso, visto che si tratta di un corso d’acqua sotterraneo posto in prossimità di molti centri abitati, le cui sponde sono larghe e ben accessibili nel periodo estivo. Per tale motivo è probabile che gli abitanti del circondario frequentassero l’imbocco ed i primi metri all’interno da moltissimo tempo; gli indizi lasciati da questi visitatori sono esigui a causa del regime idrico della cavità che cancella qualsiasi traccia da una stagione all’altra. Il progetto di ampiamento de percorso turistico ha permesso il prolungamento dello spettacolare percorso in grotta fino alla seconda cascata per un totale di circa 700 metri, la messa in sicurezza della cavità nel nuovo tratto attraverso chiodature metalliche della volta rocciosa e la realizzazione di una via ferrata, ad esclusivo uso speleologico, per il raggiungimento dell’imbocco del sifone. La grotta si prolunga per circa tre chilometri ma non è possibile l’accesso ai normali visitatori. Il tratto del percorso di visita è stato realizzato con passerelle in acciaio zincato che collegano le piazzole di sosta previste fino al raggiungimento del lago sottostante la seconda cascata dove invece è stato realizzato uno spazio di belvedere. Lo scopo principale dell’intervento è ravvisabile nell’incremento dell’offerta turistica nonché nell’agevolazione dell’esplorazione speleologica e scientifica dell’intero percorso delle grotte.

Restauro Conservativo e Recupero del Castello e della Chiesa di S. Eusanio Forconese

Ristrutturazione e Ampliamento della Scuola Edile della Provincia di L’Aquila

L’Aquila


Progettazione Preliminare, Definitiva ed Esecutiva per il Restauro Conservativo ed il Recupero del Castello e della Chiesa di Madonna del Castello di S. Eusanio Forconese (Aq)
Committente: Comune di S. Eusanio Forconese (Aq)
Cronologia: progetto: 1993 / 1994 realizzazione: 1995
Importo Lavori: € 450.000
Dati Dimensionali: 3.540 mq 1.621 mc
ID Opere
E.22
Grado di complessità
1,55
Il Castello di Sant’Eusanio Forconese (AQ) si presenta a pianta vagamente ellissoidale con alternanza di quattro torri a sezione circolare e sei a sezione quadrata. La tipologia è quella del recinto fortificato, edificato poco dopo l’anno 1000 fu abitato sino alla seconda metà del XV secolo quando a causa dei terremoti susseguitisi venne prima abbandonato e poi trasformato nella funzione assumendo l’attuale tipologia a difesa del sottostante borgo. All’interno del recinto è presente la chiesa di Madonna del Castello edificata tra il XVI e il XVII secolo riutilizzando un torrione quadrato murando contestualmente l’antica porta di accesso al fortilizio. Il complesso è stato oggetto di lavori di restauro e di risanamento conservativo che hanno permesso di restituire alla struttura medievale un proprio carattere e una dignitosa fisionomia. I lavori hanno permesso di riportare alla luce, attraverso un lavoro di scavo a mano sotto la sorveglianza delle Soprintendenza BAAS, gran parte delle murature perimetrali e delle torri angolari che risultavano completamente o in parte interrate. Sono stati posti in opera importanti interventi di consolidamento e restauro delle murature. La chiesa è stata oggetto, oltre che di lavori di consolidamento e restauro, anche di opere di riqualificazione e rifunzionalizzazione degli spazi recuperando appieno gli originali caratteri costruttivi e dotandola di tutte le attrezzature necessarie per il riuso a scopi socio-culturali.

1° Lotto Funzionale Nuovo Polo Scientifico Agro-Bio-Veterinario dell’Università di Teramo

Ristrutturazione e Ampliamento della Scuola Edile della Provincia di L’Aquila

Teramo


Progetto Esecutivo per la Realizzazione del 1° Lotto Funzionale del Nuovo Polo Scientifico Agro-Bio-Veterinario dell’Università degli Studi di Teramo in località Piano d’Accio - Teramo. Consulenza specialistica.
Committente: PROVVEDITORATO OO.PP. per l’Abruzzo
Cronologia: progetto: 2003 / 2004 realizzazione: 2006
Importo Lavori: € 10.571.917,10
Dati Dimensionali: 14.792 mq 65.128 mc
ID Opere
E.10
S.03
IA.01
IA.02
IA.03
Grado di complessità
1,20
0,95
0,75
0,85
1,15
Il primo lotto funzionale del Polo Agro Bio Veterinario dell’Università di Teramo, ha interessato un’area compresa tra il Casino Giosia e la fascia est del comparto di circa 23.140 mq. Il progetto ha riguardato la realizzazione del Dipartimento di Clinica Veterinaria allo scopo di trovare un’adeguata e funzionale sistemazione al Triennio Professionale della Facoltà di Medicina Veterinaria, ed è articolato in tre differenti edifici collegati funzionalmente: l’edificio “A”, destinato a contenere gli uffici e gli studi del corpo docente e non, gli spazi comuni, le aule per la didattica del Dipartimento oltre al Centro Elaborazione Dati ed ad un parcheggio interrato; l’Ospedale Veterinario per piccoli e grandi animali; i locali tecnici e accessori necessari al funzionamento del complesso. L’Ospedale Veterinario è stato concepito non solo come luogo dedicato alla cura dei piccoli e grandi animali, ma anche come naturale propagazione ed espansione degli spazi di lavoro, di studio e di ricerca svolto all’interno del vicino Dipartimento, con lo scopo di incrementare ed approfondire sul “campo” tutte le attività sviluppate nella Facoltà di Medicina Veterinaria concretizzando così le conoscenze somministrate agli studenti, favorendo la loro “manualità”, abilità e concretezza tecnico-scientifica. L’Ospedale Veterinario prevede spazi per l’accoglienza ed il ricovero, tre sale operatorie per piccoli animali (animali da compagnia) e grandi animali (animali da reddito quali cavalli e bovini), ambulatori, sale diagnostiche e spazi didattici.

Nuovo Polo Scientifico Agro-Bio-Veterinario dell’Università di Teramo, Piano D’Accio

Ristrutturazione e Ampliamento della Scuola Edile della Provincia di L’Aquila

Teramo


Progetto Definitivo per la Realizzazione del Nuovo Polo Scientifico Agro-Bio-Veterinario dell’Università degli Studi di Teramo. Consulenza specialistica.
Committente: PROVVEDITORATO OO.PP. per l’Abruzzo
Cronologia: progetto: 2003 / 2004 realizzazione:
Importo Lavori: € 43.130.248,77
Dati Dimensionali: 38.426 mq 134.491 mc
ID Opere
E.10
S.03
IA.01
IA.02
IA.03
Grado di complessità
1,20
0,95
0,75
0,85
1,15
Il Polo Agro Bio Veterinario dell’Università di Teramo si colloca in un ambito periferico caratterizzato da interventi edilizi privati che hanno creato un tessuto suburbano a destinazione eterogenea sorto in modo caotico e basato quasi esclusivamente sulla logica della “spontaneità”. L’impianto progettuale intende riqualificare tale area di marginalità e prevede nella zona nord del lotto di estensione pari a oltre 84 ettari il posizionamento dei tre edifici destinati ad accogliere i Dipartimenti di Scienze Biomediche, Clinica Veterinaria e Scienza degli Alimenti. Due di questi dipartimenti sono stati disposti in modo tale da ripristinare, rafforzandola, l’assialità storica nord-sud del Casino Giosia riproponendo il viale di ingresso oramai perduto nel tempo. In posizione contigua al dipartimento di Clinica Veterinaria, nella zona sud est dell’area, trovano posto sia l’Ospedale Veterinario per piccoli e grandi animali, collegato funzionalmente al dipartimento di Clinica Veterinaria, che la Degenza Post-Operatoria per grandi animali. Nella zona ovest del comparto, con orientamento nord-sud, sorgerà l’edificio aule e laboratori nel quale si svolgeranno le varie attività didattiche afferenti i tre Dipartimenti. L’estrema parte ovest del lotto sarà dedicata ai parcheggi utilizzando un sistema di pavimentazione permeabile all’acqua. In posizione baricentrica all’area sono localizzate le 2 centrali tecnologiche a sevizio dell’edificio aule, dell’Ospedale e della Degenza Post-operatoria.